giovedì 30 settembre 2010

[cit.]

Leggi, e un brivido ti percorre la schiena...

Parlavo in terza persona,
come se volessi porre le distanze fra me e la vita.
Ma poi cambiai idea.
Un "Lei" sa di tante, io voglio sapere di me.
Andy.

No, io non scrivo. Io cerco. Cerco la parte più lontana di me, la mia essenza. E quando ce l'ho la allontano, in un soffio, la mando al mondo. Se scrivere è l'unico modo che ho per dare, allora lo farò. Scriverò, per dare un pezzettino di me a tutti, chi c'è sempre, chi non c'è mai, ma sopratutto questo fottuttissimo mondo. Sembra così lontano e invece è proprio sotto i tuoi piedi.
Perchè guardate al cielo, ragazzini, con occhi impotenti, coi vostri sogni in una mano? Non vi accorgete di quanto sia bello quello che è qui, di fianco a noi, intorno a NOI? Di quanto sia bello rotolarsi in un prato, prendersi a palle di neve? Qui giù c'è tutto ciò che serve: la natura è grande e l'uomo non la sa gestire, non se la sa godere!

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