mercoledì 14 luglio 2010

Ci sono dei giorni

Ci sono dei giorni in cui basta un colore, una voce e ti vien voglia di ballare.
Ci sono quei giorni in cui tutto è in bianco e nero e niente riesce a distoglierti dal fissare le particelle di polvere fluttuare in controluce, riflettendo e creando filosofie di vita tutte tue.
Ci sono quei giorni in cui ti senti forte e in cui niente di può vietare di ballare "In the middle".
E poi ci sono quei giorni tristi, in cui vorresti essere ciò che non sei. E vorresti avere il collo del piede della Zakharova, le gambe a sciabola di Sylvie Guillem, la forza della Ferri, le aperture di Alicia Amatrian, e tutto il resto, compresa quella voglia di ballare che non hai.
Non mi interessa, non sarò mai un decimo di quello che sono loro.
Ma l'importante è lasciare spazio ad altri giorni, quelli in cui lavori e sudi per i tuoi obbiettivi, quelli che, a fine giornata, ti lasciano un ricordo, una soddisfazione. Sì, ho imparato, ora lo so fare. E ti senti un Dio, perchè hai conquistato una briciola della tua vita.
Ogni giorno è importante, se balli. E ballare, io almeno, ballo ogni giorno.
Non importa dove sei, in metropolitana, in piazza, balla, sentiti te stesso. Questa è vita.
Sentire ogni cellula del tuo corpo vibrare, in simbiosi con l'ambiente, con tutto. Niente e tutto è importante.




E ci sono quei giorni in cui il grand jetè ce l'hai nel cuore, e deve uscire, mio Dio, lascialo andare. Vola.

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